Vorrei veder mutato, cambiato, trasfigurato dalla vita quel che ho costruito. E quel che ho studiato come banca o come chiesa, ritrovarlo mercato o biblioteca o centro sociale, o quel che il tempo avesse deliberato.

Giovanni Michelucci

I Luoghi del Festival

Gli spazi e i luoghi pubblici sono il cuore delle nostre città e delle comunità.
Come essenziali palestre di cultura sono i luoghi dove sperimentare senso civico e pensiero critico, indispensabili per avere cittadini più consapevoli e responsabili e città sempre più inclusive, sicure, durature e sostenibili. 

Il luogo principale dove si svolgeranno gli eventi di Archifest è l’opera di Giovanni Michelucci per la sede della Banca MPS, oggetto di un progetto di rigenerazione degli spazi al piano terra. Un modo per realizzare l’idea michelucciana della banca che si completa con altri usi, dialoga con la città e diventa piazza.
Testimonianza del fervido dibattito architettonico degli anni ’70 e della poetica dell’architetto Giovanni Michelucci quest’opera costituisce un tassello fondamentale del patrimonio architettonico, artistico e culturale non solo per la città, ma anche per l’intera nazione. Ancora appartenente a un passato troppo recente, questa architettura, come tante altre in Italia, è esclusa dal raggiungimento di quel processo di storicizzazione che le permette di riconoscerne il valore e garantirne la tutela. 

Colle di Val d’Elsa e i suoi cittadini ne riconoscono il valore di bene culturale e altresì di bene comune e si vogliono attivare per la sua valorizzazione e cura. Questo valore è intrinseco nell’opera stessa e nell’idea dell’architetto che l’ha realizzata. In tutti i progetti di Giovanni Michelucci è presente il concetto dello spazio che accoglie e pone al suo centro la persona e il suo vivere quotidiano. Uno spazio variabile e mutevole in base alle esigenze di chi l’avrebbe utilizzato. Archifest sarà un primo momento per valutare possibili soluzioni di riuso e rivitalizzazione degli spazi dell’edificio attualmente in parziale disuso.

La manifestazione si estenderà ad altri luoghi iconici della città: piazza Arnolfo disegnata da Daniel Buren con Alessandra Tesi e Bertrand Lavier e parte integrante del piano urbanistico sviluppato da Jean Nouvel, e il Teatro del Popolo, rinnovato nel 2009 da Guicciardini & Magni Architetti, che con i suoi 780 posti è un importante luogo di cultura e aggregazione della Valdelsa.

foto © Cuahutémoc Giancaterino - visaviz.it