La rigenerazione urbana tra visioni, policy design e innovazione

da giovedì 24 a sabato 26 Settembre 2020

I tre giorni di apertura del Festival hanno proposto l’esperienza di Semi di rigenerazione, un format itinerante dedicato alla divulgazione dei temi e delle buone pratiche della rigenerazione urbana e dell’innovazione sociale; il fine è stato quello di ispirare, suggerire strumenti, comunicare buone pratiche e testimoniare alleanze inedite in grado di riattivare comunità ed economie dei piccoli e medi centri urbani. Semi di rigenerazione, organizzato dall’architetto Giada Scoglio dell’associazione Semi in collaborazione con Anci Toscana, è dedicato agli amministratori, al terzo settore e ai cittadini, mira a creare un linguaggio comune sul quale costruire attivazione e partecipazione.

La tre giorni si è articolata in sessioni che tracciano un ideale percorso di cambiamento e innovazione urbana, a partire dalla Visione passando per la Capacitazione delle politiche pubbliche intelligenti che mirano ad accrescere l’autonomia e il senso di responsabilità della società civile, all’Attivazione dei cittadini e imprenditori sociali attraverso sperimentazioni diffuse e innovative per arrivare al Cambiamento.

Il primo giorno è iniziato con il tema della Visione, quel vivere altrimenti tema dell’intero festival, per parlare di un futuro da costruire attraverso un diverso presente con Ezio Micelli, esperto di politiche pubbliche del territorio e direttore del master URise in Rigenerazione Urbana e Innovazione sociale di IUAV, Maurizio Carta, docente di urbanistica e pianificazione all’Università di Palermo, internazionalmente riconosciuto come il teorico italiano della città creativa racconterà la città aumentata del neo antropocene, mentre Fabio Salbitano di UNIFI ha concluso con il tema natura, forestazione urbana e strategie condivise per convertire le nostre città ad una dimensione di resilienza e sostenibilità.

Il percorso della tre giorni ha affrontato quindi il tema della Capacitazione con gli interventi di esperti e vari amministratori che hanno saputo creare le condizioni grazie alle quali i cittadini sono diventati parte attiva nel ripensare gli spazi delle loro città, tra di loro Michele D’Alena dell’Ufficio Immaginazione Civica del Comune di Bologna. Simone D’Antonio responsabile Urbact Italia per Anci ha parlato delle esperienze virtuose di rigenerazione condivisa nelle città medie e piccole italiane, e Cristina Leggio, Assessora del Comune di Latina che con il progetto UPPER sperimenta Parchi Produttivi Urbani dedicati alla co-produzione di soluzioni basate sulla natura per affrontare problemi sociali, ambientali ed economici della città. Il venerdì pomeriggio si è parlato di patti di collaborazione e cultura della sussidiarietà orizzontale con Daniela Ciaffi del direttivo Labsus e della suggestiva storia di FOQUS Fondazione dei quartieri spagnoli di Napoli capace di recuperare 10.000 mq di un antico edificio in abbandono nel centro degradato della città e trasformarlo in un capolavoro di imprenditoria sociale e innovazione civica. Paola Caporossi di Fondazione Etica ha spiegato come finanziare con la finanza etica e i social bonds ambiziosi progetti sociali, generando valore condiviso sul territorio.

Sabato 26 settembre si è concluso con una carrellata di esperienze di architetti rigeneratori, professionisti che operano su diverse scale urbane innescando più ampi cambiamenti. Da Roberto Tognetti di Fondazione Riusiamo l’Italia che lavora sui vuoti urbani e sul generare incontro tra domanda e offerta, a Blam, giovani ed entusiaste professioniste con la loro esperienza di recupero del centro storico di Salerno attraverso la creazione di eventi culturali aperti alla città. Si è parlato inoltre di come si è passati dal city planning al city making nel pensare le nostre città con Alice Franchina di Kcity.


Le giornate

dal pomeriggio

giovedì 24 Settembre

Conferenze, mostra e serata di apertura

tutto il giorno

venerdì 25 Settembre

Conferenze e mostra

tutto il giorno

sabato 26 Settembre

Conferenze ed evento musicale

a cura di Giada Scoglio

e con la partecipazione di

Semi di Rigenerazione è un progetto itinerante che mira a far conoscere e diffondere le buone pratiche della rigenerazione urbana presso le amministrazioni dei piccoli e medi centri urbani. Dopo le tappe di Pontremoli, Grosseto e Pistoia, Semi di Rigenerazione arriva a Colle di Val d’Elsa.
I membri del progetto sono Giada Scoglio, Maria Vallo , Noemí Elena Julián Villar, Giacomo Longo, Matidia Pallini, Cinzia D’Emidio, Chiara De Grandi, Alessia Macchi, Annamaria Cremascoli, Flavia Restaldi

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