MARS InDivenire - Colle di Val d'Elsa

MARS InDivenire – Lo Spazio Michelucci torna ad accogliere

Ogni territorio ha una storia da raccontare, ma non sempre questa storia può essere raccolta all’interno di quattro mura. Questo assunto si trova alla base del concetto di museo diffuso, la nostra “rete di spazi identitari”: un susseguirsi di luoghi che incuriosiscono cittadini e turisti e offrono stimoli e opportunità alla comunità di riferimentoMARS – Spazio Michelucci per le Arti è il nodo principale della rete delle opere di architettura e arte contemporanea disseminate a Colle di Val d’Elsa e in tutta la Valdelsa.

La capacità del MARS di 

  • creare interconnessioni tra persone, forme d’arte, culture e territori
  • stimolare la partecipazione dei giovani al patrimonio culturale 
  • attivare processi di innovazione sociale e di crescita economica sostenibile

è già stata testata in occasione del Festival dell’Architettura a settembre 2020 quando, l’iconico edificio progettato da Giovanni Michelucci, è stato luogo di riconnessione, rigenerazione, innovazione e produzione artistica.

Dopo il lungo periodo di chiusure e limitazioni causate dalla pandemia, è arrivato il momento di riaprire lo spazio a nuove iniziative nella speranza che molte altre se ne organizzino in futuro intorno alle arti e alla rete di luoghi del contemporaneo in Valdelsa.
Il programma di giugno si declina in una serie di eventi e iniziative culturali negli spazi Michelucci e intorno alle opere architettoniche e di arte ambientale contemporanea diffuse sul territorio cittadino, per coinvolgere giovani artisti e cittadini, con linguaggi diversi e innovativi in spazi nuovi dagli utilizzi inediti. L’iniziativa è promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa con il sostegno della Fondazione Monte dei PAschi di Siena tramite il bando Siena InDivenire. Il progetto è sostenuto dalle Amministrazioni di Poggibonsi e San Gimignano, e sviluppato in collaborazione con B-Side Terre di Siena LAb e Motus.

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Highlights

Eventi

Programma MARS InDivenire 2021

Gli Obiettivi

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Ri/conoscere

sviluppare il concetto di città bella e di qualità partendo da precise strategie culturali ed operando una vera e propria ricostruzione mentale urbana ed educazione sentimentale all’architettura per formare nuovi cittadini.

Partecipare

orientare i processi di rigenerazione verso una prospettiva che possa avvalersi sia della capacità creativa di progettisti, enti e amministrazioni e sia di forme di cittadinanza attiva e di responsabilità collettiva.

Attivare

mettere in campo strumenti e azioni capaci di avviare fin da subito processi virtuosi in ambito urbano per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.


Archifest promuove la cultura intorno al patrimonio architettonico della città sulla base degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. In particolare:

Città possibili

Le città possibili sono città che modulano i propri spazi, fisici e materiali sui bisogni e sui sogni degli individui e della comunità che le vivono. E Colle di Val d’Elsa può esserlo a pieno titolo. È un luogo identitario che respira di storia, ma non per questo schiacciata sotto il suo peso. Ha sempre avuto la forza e il desiderio di rinnovarsi con modelli urbani innovativi e ha sempre creduto nel valore culturale dell’architettura.

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Nuove parole, nuovi metodi

C’è bisogno di rilanciare il territorio emancipandolo soprattutto culturalmente. Il Festival è stato un primo momento in cui la comunità si è riunita per trovare nuove parole e sperimentare nuovi metodi. Guardare verso il futuro e all’economia della conoscenza, della cultura e della creatività, dell’innovazione, circolare e verde. Per costruire comunità resilienti, eque e vitali è essenziale aumentare la consapevolezza intorno alla qualità del vivere comune e ai requisiti essenziali, necessari per soddisfare le esigenze di tutti, senza mai lasciare nessuno indietro.

nuove parole

Gli spazi e i luoghi pubblici sono il cuore delle nostre città e delle comunità

Come essenziali palestre di cultura sono indispensabili per avere cittadini più consapevoli e responsabili e città sempre più inclusive, sicure, durature e sostenibili. Sono luoghi dove sperimentare senso civico e pensiero critico.

i luoghi del festival

“Vorrei veder mutato, cambiato, trasfigurato dalla vita quel che ho costruito. E quel che ho studiato come banca o come chiesa, ritrovarlo mercato o biblioteca o centro sociale, o quel che il tempo avesse deliberato.”

Giovanni Michelucci

Il sogno di Giovanni Michelucci

Non so, né mi sono mai preoccupato di capire cosa significhino i sogni, quale influenza abbiano sulla realtà, anche perché li ho sempre considerati parte integrante della realtà stessa. Ed è per questo che mi ritengo un sognatore di città possibili.

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Una promessa di futuro

di Francesca Ameglio, curatrice del Festival dell’Architettura di Colle di Val d’Elsa

Nei giorni del lockdown, l’emergenza sanitaria ci ha privato di un bene primario, su cui si fondano le nostre città. Oggi ci rendiamo conto di quanto sia importante fare comunità e quanto le strade e le piazze siano i luoghi che materializzano il senso profondamente umano e il bisogno degli uomini di stare insieme.

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Organizzatori


Partners



con il Finanziamento di:

Con il Supporto di:

Hanno aderito all’iniziativa le scuole della città: Istituto Comprensivo 2 “Arnolfo di Cambio”, Istituto Statale San Giovanni Bosco e Liceo Scientifico Statale Alessandro Volta.